NewsSocial

Con LIBRA non usciremo più dall’ecosistema Facebook

Questa mattina il buon “Marchino” (leggi Mark Zuckerberg ) ha presentato LIBRA la sua criptovaluta, e tutti a dire “ma checcefrega, ma checceimporta”! Siete proprio sicuri?

Per capire la potenza di questa presentazione, facciamo un passo indietro, con alcuni comunicati stampa di mesi fa, in cui, appunto il buon Marchino, ci aveva informati che le varie piattaforme di messaggistica (Messenger e WhatsApp) verranno unite per avere un sistema unico di comunicazione con Facebook e Instagram. Successivamente abbiamo visto l’evoluzione di alcune funzioni su quest’ultimo social, con la possibilità di visualizzare determinati articoli per poi, una volta reindirizzati sul sito o su una pagina di Facebook, acquistarli.

Tutto ciò a cosa serve? Naturalmente a tenere l’utente incollato, rendendo facile il passaggio da un social all’altro e per non farlo scappare; per Marchino è importante che tu stia tanto sul suo social, altrimenti gli sponsor e le aziende che fanno le sponsorizzate scappano e lui non guadagna!

Ma veniamo quindi alla presentazione fatta da poco dal boss di Facebook, LIBRA. Si tratta di una criptovaluta basata sulla tecnologia Blockchain, quindi sicura, il cui valore non è così volatile come le sue sorelle, ma dipende da un paniere di valute tra cui Dollaro ed Euro, per cui con oscillazioni molto piccole, quindi molto stabile.

Pensi che finisca qui? Ebbene no perchè al progetto hanno aderito VISA E MASTERCARD (che emettono praticamente la totalità delle carte di credito), Paypal, che gestisce tantissimi soldi come transazioni online e moltissime aziende tecnologiche come ad esempio Vodafone.

Già da queste premesse, possiamo pensare che non sia un progetto come gli altri, se i grandi magnati dell’economia e dell’imprenditoria ci vanno a mettere milioni di dollari…

Cosa cambierà all’utente  e nel mondo? Beh è facile pensare che se questo progetto dovesse mantenere le ottime premesse, potrebbe  nel medio termine, fare concorrenza a valute reali, Facebook diventerebbe di fatto una banca (ha acquistato le licenze in USA per poter creare Libra) e avrebbe anche un potere politico molto forte, che comunque ha già e che sta esercitando anche se nessuno se ne è accorto.

A parte queste ombre nere che si addensano all’orizzonte e delle quali facciamo finta di niente e visto che la fondazione (guarda caso una fondazione!) che detiene Libra (che ha sede in Svizzera naturalmente) dovrà comunque fare qualcosa per essere veramente legale (comunque ci riuscirà di sicuro), nel frattempo noi utenti ci invieremo messaggi con un’unica app, gestiremo pagamenti e sposteremo soldi tramite un’unica azienda che guadagnerà due volte, sulle transazioni fatte e sull’andamento della moneta stessa, in pratica non usciremo più dall’ecosistema di Facebook e verremo monitorati in tutto ciò che faremo.

Pensaci bene, sui social ci sono le tue info, tutte le chat, le persone che segui, i mi piace, le geolocalizzazioni ecc ecc, un bel database da sfruttare per farci acquistare prodotti e servizi in app con la Libra.

Leave a Response

Massimo Uccelli
Fondatore e admin. Appassionato di comunicazione e brand reputation. Con Consulenze Leali mi occupo dei piccoli e grandi problemi quotidiani delle PMI.
Translate »