LinuxNewsUbuntu

Passare da Windows a Linux? Si può! ( Prima parte)

Era il lontano 1995 quando mi cimentavo con le distrubuzioni ancora acerbe di Rad Hat. Quelle versioni di Linux erano molto interessanti, seppur incomplete e non per tutti, mi ricordo quante quante notti passate insonne per capire come mai il mio modem non fosse riconosciuto… A distanza di molti anni, le cose sono cambiate e penso che ci sono alcune distro che possano ( quasi ) tranquillamente essere utilizzate anche da chi non ha mai sentito parlare di Linux e ha sempre utilizzato altri sistemi operativi.

linuxwindows

Qualche giorno fa ho deciso di formattare la macchina di casa e di “fare il grande salto”. Ho così messo sul mio pc, Ubuntu. Innanzitutto chiariamo di cosa si tratta, premetto che quello che leggete qui sotto è preso direttamente dalla comunità italiana del progetto:

Free software e Open Source

Ubuntu è un progetto guidato da comunità per creare un sistema operativo ed una serie completa di applicazioni con l’uso del software Free e Open Source. Nel cuore della Filosofia Ubuntu sulla libertà del software, risiedono i seguenti ideali:

  1. Ogni utente di computer deve avere la libertà di eseguire, copiare, distribuire, studiare, condividere, modificare e migliorare il proprio software per qualunque scopo, senza dover pagare diritti di licenza.
  2. Ogni utente deve poter usare il proprio software nella lingua di propria scelta.
  3. A ciascun utente deve essere data l’opportunità di usare il software, anche se affetto da handicap.

La nostra filosofia è riflessa nel software che viene prodotto e incluso nella nostra distribuzione. Per questo i termini di licenza del software che viene distribuito sono ponderati sulla nostra filosofia, usando la “Ubuntu Licence Policy“.

Quando installate Ubuntu, quasi tutto il software installato riscontra questi ideali, e la comunità sta lavorando affinché ogni singola parte di software di cui avete bisogno sia disponibile sotto la licenza che offre queste libertà. Attualmente, specifiche eccezioni vengono effettuate per qualche “driver” disponibile solo nel formato binario, senza il quale molti computer non sarebbero in grado di completare l’installazione di Ubuntu. Questi vengono posizionati in una sezione “restricted” del nostro sistema, che rende banale la loro rimozione qualora non ne aveste bisogno.

Free software

In Ubuntu il termine “free” in Free Software è principalmente usato con riferimento alla libertà e non al prezzo – sebbene siamo impegnati a distribuire gratuitamente Ubuntu. La cosa più importante di Ubuntu non è la sua disponibilità gratuita, ma che esso conferisce all’utente i diritti della libertà del software. Sono queste libertà che consentono alla comunità Ubuntu di crescere, condividendo le esperienze collettive per migliorare Ubuntu e renderlo adatto all’uso in nuovi Paesi ed in nuove industrie.

Citando il testo “What is Free Software” della “Free Software Foundation“, le libertà al centro del Free Software sono definite come segue:

  • La libertà di eseguire il programma, per ogni scopo.
  • La libertà di studiare come lavora il programma, ed adattarlo alle proprie esigenze.
  • La libertà di ridistribuire copie per aiutare gli altri.
  • La libertà di migliorare il programma, e rilasciare le proprie modifiche al pubblico, per offrirne i benefici a tutti,

Il Free Software è stato un coerente movimento per oltre due decenni. Questo movimento ha prodotto milioni di linee di codice, documentazione e una vibrante comunità della quale Ubuntu è fiera di far parte.

UPDATE: Recentemente trovato due pagine che possono essere d’aiuto quando si usano determinate terminologie, come ad esempio licenza d’uso, Open Source, ecc ecc); questo è il primo link,mentre questo è il secondo. Ringrazio pubblicamente Evan Eubanks per la segnalazione.


Adesso che spero di aver fatto un po’ di chiarezza, vi spiegherò in questa mini rubrica cosa e come ho fatto. Per prima cosa ho scaricato l’ultima versione a questo link: http://www.ubuntu-it.org/download. A questo punto non ci rimane che masterizzare un cd e metterci l’immagine appena scaricata o in alternativa utilizzare un piccolo programma che ci permetta di farlo partire da chiavetta usb. Come? Basta scaricare UNetbootin a questo link. Sulla pagina ufficiale del progetto c’è spiegato come fare. Accendiamo il nostro pc e facciamo partire linux dalla chiavetta o dal cd. Prima però dovremo ricordarci di far “bootare” da uno di questi dispositivi. Se non lo avete mai fatto, vi consiglio di leggere questa pratica guida o in alternativa consultare un tecnico informatico prima di fare dei danni! Per ora è tutto, nelle prossime due puntate vedremo come installare il S.O. e parleremo di quale software installare. A presto!

 

Leave a Response

Massimo Uccelli
Fondatore e admin. Appassionato di comunicazione e brand reputation. Con Consulenze Leali mi occupo dei piccoli e grandi problemi quotidiani delle PMI.
Translate »