LinuxTech

Raspberry Pi… cosa fare?

Appena arrivato il Raspberry Pi ero veramente entusiasta di poter provare questo mini-pc,nel pacco trovo una bellissima maglietta ed un piccolissimo pacchetto delle dimensioni di un Iphone.

Aprendo il pacchetto ho trovato solo una scheda: il Raspberry Pi.

A primo impatto non si sa da dove cominciare, in Internet inoltre non si trovano ancora molte guide però grazie al sito ufficiale (Sito Raspberry Pi) ed il forum  (Forum Raspberry Pi) di Raspberry Pi possiamo capire le basi di quest’ultimo.

Per molte persone il problema principale potrebbe essere la lingua: l’inglese, pur essendo molto diffuso e conosciuto potrebbe portare qualche problema nel confrontarsi con termini tecnici come quelli usati in informatica ed elettronica. Qualcosina in italiano però si trova ed in particolare ho trovato la spiegazione di un professore, con foto e numeri, dell’ hardware di questo piccolo PC (Spiegazione hardware).

Qualcuno potrà pensare <<Ma a me non interessa l’ hardware, io voglio far funzionare Raspberry Pi sul mio televisore… >>, è possibile farlo ma innanzitutto bisogna concepire le basi per poter riuscire a strutturare questa idea. Infatti la stessa organizzazione di Raspberry Pi ha come fine rendere l’ uso del computer un fatto attivo e non passivo, soprattutto per i giovani, poichè ultimamente sono attirati da questi Social Network.//*che perdono tempo ad aggiornare ogni 3 minuti la loro pagina di Facebook (questo l’ aggiungo io).*//

Finita questa introduzione mi chiedo: Come iniziare? Di cosa ho bisogno?

Prima di tutto abbiamo bisogno di:

-Raspberry Pi (naturalmente)

-Cavo HDMI per collegarsi al televisore (nel caso non si possiede un televisore con entrata/uscita HDMI si può comprare un adattatore)

-Tastiera USB

-Mouse USB

-Alimentatore microUSB (io ho usato il caricabatterie del mio Samsung Wave)

-Scheda SD

Andiamo quindi nel sito ufficiale e clicchiamo nella navbar su download, qui troviamo una breve introduzione e la spiegazione per mettere il Sistema Operativo sulla SD, sia con Windows che SO UNIX. A fondo pagina ci sono, al momento, tre distro linux apposite per Raspberry:

Raspbian “wheezy”, una versione ottimizata di Debian

Arch Linux ARM, la fomosa Arch sconsigliata ai principianti

QtonPi un SO dedicato (Sito QtonPi) di cui non mi sono ancora interessato

In più nel forum ci sono delle sezioni per i progetti di altri SO, come Android, Fedora, Gentoo, ecc..

In questo post spiegherò come ho eseguito i primi step. Ho usato un Windows 7 con Win32DiskImager (Download) e una microSD Samsung da 2GB con adattatore (il sito ufficiale consiglia una SD classe 4 4GB o superiore).

Scarichiamo quindi dalla pagina download del sito ufficiale di Raspberry Pi l’ SO Raspbian “wheezy”.

Finiti i download di quest’ultimi apriamo l’ archivio RAR di Win32DiskImager e spostiamo tutto il contenuto in una cartella sul desktop, poi apriamo l’ archivio RAR del sistema operativo e spostiamo l’ immagine .img sul desktop.

Apriamo poi il file esecutibile di Win32DiskImager e ci troveremo davanti un semplice programmino, molto intuitivo, che servirà a mettere Raspbian “wheezy” sulla SD.

Da Win32DiskImager selezioniamo l’ immagine da scrivere sulla SD e facciamo partire la scrittura. Quando avrà terminato, potremo espellere la SD e metterla nell’ apposito slot del Raspberry Pi.

Dopo aver inserito la SD, colleghiamo il Raspberry Pi al televisore tramite cavo HDMI, e sintonizziamo il televisore su HDMI. Fatto ciò colleghiamo mouse e tastiera e per ultimo colleghiamo l’ alimentazione, che farà accendere subito il nostro mini-PC.

Vedremo comparire sul monitor un immagine astratta multicolore, poi ci sarà il caricamento del sistema operativo dove faremo il login. Per avere l’ interfaccia grafica, dopo aver fatto il login, dovremo scrivere “startx” (senza le virgolette).

Articolo scritto in esclusiva per www.socialandtech.com & www.geekclass.org

Non è permessa la copia in altri siti se non previa richiesta all’ autore.

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Massimo Uccelli
Fondatore e admin. Appassionato di comunicazione e brand reputation. Con Consulenze Leali mi occupo dei piccoli e grandi problemi quotidiani delle PMI.
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