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SUSE: proposte open source innovative, crescita del fatturato e impegno nei confronti della clientela enterprise

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Continua la fase di slancio di SUSE con proposte open source innovative, crescita del fatturato e impegno nei confronti della clientela enterprise.

SUSE si prepara a organizzarsi come società indipendente a seguito dell’acquisizione effettuata dal fondo di investimento EQT.

SUSE® è un pioniere nel settore dell’open source che da oltre 25 anni fornisce software di livello enterprise a decine di migliaia di aziende. E ora, mentre si prepara a vivere una nuova fase di sviluppo corporate sotto forma di società indipendente*, SUSE prosegue nella propria crescita aumentando lo slancio grazie ai prodotti core, a soluzioni emergenti, alle community e ai partner con cui è impegnata, e all’espansione della propria presenza in nuovi segmenti di mercato. Mai come ora SUSE si è trovata nella posizione ideale per guidare le aziende attraverso le necessità della trasformazione digitale per mezzo di innovazioni open source e competenze nelle infrastrutture software-defined, nel delivery applicativo e nelle tecnologie cloud.

 

“Sono decenni che SUSE registra successi seguendo due semplici principi: ascoltare il cliente e abbracciare per conto di esso l’innovazione e il cambiamento”, ha dichiarato Nils Brauckmann, CEO di SUSE. “SUSE si trova lungo una traiettoria di crescita e si sta ampliando sia in maniera organica che attraverso acquisizioni tecnologiche. Questo modello di espansione ‘build-and-buy’ dà continuamente vita a nuovo valore per i clienti e promuove una crescita sostenibile a tutti i livelli del business. E mentre il business cresce, SUSE si impegna a rimanere una società open source aperta, dove l’apertura si riferisce non solo al proprio codice ma anche alla libertà di scelta offerta ai clienti”.

Gli investimenti di SUSE a favore della flessibilità e la sua evoluzione da vendor Linux a società specializzata in soluzioni per il cloud, le infrastrutture software-defined e il delivery applicativo hanno generato impulso di mercato e una crescita redditizia a fronte di un costante adattamento dell’azienda nei confronti delle esigenze dei suoi partner e dei suoi clienti. Dovendo affrontare crescenti pressioni per diventare più agili ed economicamente efficienti allo scopo di poter crescere, competere e sopravvivere, le aziende sono chiamate a far leva sugli asset digitali, sulle informazioni e su un’esplosione di innovazioni software per poter completare la loro trasformazione digitale. SUSE si basa sul proprio retaggio Linux e collabora con i partner e le community del proprio ecosistema per adattare e proteggere soluzioni open source supportate da servizi e assistenza di livello superiore. Queste tecnologie infrastrutturali emergenti sono costruite sull’open source e su Linux dando vita a nuovi livelli di libertà e flessibilità per i clienti.

Jay Lyman, principal analyst di 451 Research, ha commentato: “Nell’arco degli ultimi anni SUSE ha esteso il proprio portafoglio verso nuove aree come lo storage, il cloud, i container e il delivery applicativo. Con la nuova indipendenza societaria e il sostegno del fondo di private equity svedese EQT Partners, SUSE risponde attraverso le proprie soluzioni software come SUSE Linux Enterprise 15 alla richiesta espressa dal mercato a favore di una piattaforma cloud ibrida neutrale ma completa che sia in grado di supportare molteplici cloud pubblici e privati oltre all’integrazione con infrastrutture on-premises”.

La leadership di SUSE nei mercati affermati così come in quelli emergenti è evidente a livello globale, considerando come tra i suoi clienti si contino nove delle 10 più grandi società aerospaziali del mondo, 10 delle più grandi Case automobilistiche mondiali, quattro delle cinque maggiori banche del mondo, metà dei più grandi supercomputer del pianeta e l’80% delle società Fortune Global 50. Inoltre, il 70% di tutte le applicazioni SAP che girano su Linux si trova su SUSE Linux Enterprise, compreso oltre il 90% dei deployment SAP HANA. SUSE ha creato e guidato per oltre 17 anni il mercato dei mainframe Linux.

Kathy Bennett, vice president di IBM Systems ISV Ecosystem Technical Development & Support, ha ricordato: “In qualità di membro fondatore della Linux Foundation, IBM continua a collaborare con SUSE su importanti iniziative open source come quelle che hanno portato ad affermare SUSE Linux Enterprise Server quale sistema operativo di livello enterprise completamente supportato e ottimizzato per le piattaforme IBM come IBM Z, LinuxOne e i sistemi Power. Il nostro impegno comune per supportare SAP HANA sui sistemi IBM Power, KVM sull’architettura Z, il supporto e l’integrazione di IBMz/VM con le tecnologie basate su cloud e container sta accelerando l’adozione di piattaforme open source da parte dei clienti”.

Scott Farrand, vice president, Hybrid IT-Platform Software di HPE, ha proseguito: “HPE è impegnata a rafforzare le iniziative open source e gli standard aperti all’interno del settore, e da oltre 15 anni guida progetti in questo spazio con un’attenzione particolare nei confronti di Linux. La nostra costante collaborazione con SUSE su Linux, OpenStack e altri progetti definisce il lavoro congiunto che svolgiamo per fornire al mercato soluzioni di valore basate sull’open source”.

Altri traguardi che hanno contribuito all’impulso di business registrato da SUSE comprendono:

  • Nel semestre concluso il 30 aprile 2018, SUSE aveva totalizzato un fatturato di 182,9 milioni di dollari, equivalente a una crescita continuata di circa il 17% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore EBITDA rettificato per lo stesso periodo è stato pari a 56 milioni di dollari, ovvero quasi il 23% di crescita anno su anno.
  • Il personale di SUSE è cresciuto di quasi il 20% dall’agosto 2017 arrivando a toccare oggi circa 1.400 dipendenti in conseguenza dei decisi investimenti compiuti dalla società a favore dei propri dipartimenti di engineering e customer service.
  • Soluzioni nuove e innovative per le infrastrutture software-defined e il delivery applicativo introdotte da SUSE nel corso di quest’anno comprendono SUSE CaaS Platform 3 con la gestione tramite Kubernetes delle applicazioni Container-as-a-Service, SUSE Cloud Application Platform per gestire le applicazioni Platform-as-a-Service native su cloud attraverso le tecnologie Cloud Foundry e Kubernetes, SUSE OpenStack Cloud 8 per cloud privati production-ready, SUSE Enterprise Storage 5 per lo storage enterprise software-defined, SUSE Manager 3.2 per la gestione delle infrastrutture, e la famiglia di piattaforme SUSE Linux Enterprise 15.
  • SUSE ha ampliato le partnership con i maggiori provider di cloud pubblici come Amazon Web Services, Google Cloud, IBM Cloud e Microsoft Azure.
  • A partire dal 2013 sono stati certificati per girare con il software SUSE più di 10.700 applicativi prodotti da partner e 7.600 sistemi hardware.
  • Per assicurare un servizio di qualità e l’engagement dei clienti, oltre la metà dei dipendenti SUSE è assegnata ad attività di sviluppo e supporto. Il 90% dei clienti SUSE è soddisfatto dell’esperienza nel rapporto con i tecnici SUSE, e due terzi del clienti SUSE valutano i tecnici dell’azienda con il massimo punteggio.
  • L’impegno di SUSE nei confronti del software e delle community open source continua a crescere, con la società che è attualmente coinvolta su più di 100 progetti open source. Membro fondatore di oltre 10 organizzazioni dedicate all’open source, SUSE è presente nelle board di molte di esse come la OpenStack Foundation, la Linux Foundation, la Cloud Foundry Foundation, CNCF, OPNFV (il progetto ombrello della Linux Foundation dedicato al networking), Open Mainframe e OpenHPC.

“SUSE è un membro attivo, produttivo e aperto della Linux Foundation fin da prima che io stesso ne venissi coinvolto nel 2006”, ha concluso Dan Kohn, executive director della Cloud Native Computing Foundation. “Con la CNCF, apprezzo particolarmente l’impegno che SUSE ha dedicato fin da subito a quello che poi è diventato il programma Certified Kubernetes, nonché l’attenzione che continua a rivolgere affinché innovazione e interoperabilità possano arrivare fino alle aziende sotto forma di soluzioni di alta qualità, affidabili e utilizzabili”.

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Michele Coladangelo
16 Anni, studente e amante della tecnologia. Amo provare quotidianamente nuovi prodotti!
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