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Xiaomi Mi A2, una conferma ma la perfezione è un’altra

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Xiaomi sta scalando sempre più verso i posti che le competono nel mercato degli smartphone e non solo. Questo nuovo Mi A2 si aggiunge alla vasta gamma di smartphone che trovano nel rapporto qualità/prezzo il loro punto forte.

Il Mi A2 non è del tutto una novità, visto che ricalca quanto visto con il Mi 6X, con Android One installato al suo interno ed aggiornabile all’ultima versione disponibile ad oggi.

Partendo subito dalla confezione, non ci sono novità rispetto gli altri modelli, infatti troviamo un alimentatore 5V/2A (ricarica rapida ma non QuickCharge 3.0), cavo USB/USB-C, l’amata cover in silicone nera semitrasparente e un adattatore da USB-C a jack audio da 3,5 millimetri.

Il corpo è interamente costruito in alluminio con bordi arrotondati e smussati misurando 158.7 x 75.4 x 7.3 mm per un peso di 168 g.

La fotocamera, posizionata in stile Apple, rimane molto rialzata rispetto alla scocca, dando quel “ballamento” quando posato sul tavolo, meno accentuato con la custodia.

Per quanto riguarda il display si parla di un 18:9 Full HD + (2160 x 1080) con una diagonale 5.99, con pannello IPS LCD. Per quanto riguarda la visibilità devo dire che anche sotto la luce del sole non ho avuto problemi, in linea con i concorrenti sul mercato; con il display ambient verranno mostrate le notifiche quando vengono ricevute anche a smartphone bloccato, nota dolente non si riattiva sollevando lo smartphone. Lato frontale troviamo anche il led di notifica bianco, e l’altoparlante è mono, ma con una buona resa.

L’unica nota negativa sul design invece è la fotocamera un po sporgente che su di una superficie piana fa sentire il poco appoggio; sempre nel retro troviamo anche il sensore delle impronte molto veloce e comodo visto che è centrato a differenza della fotocamera spostata lateralmente. I soli tasti fisici sono sul lato destro (accensione e volume), mentre sul lato sinistro troviamo il cartellino per la doppia sim senza possibilità di andare ad espandere la memoria.

Da evidenziare, lato connettività, la presenza del Bluetooth 5.0 ma grande assente l’NFC.

Sulla batteria avrebbe potuto Xiaomi fare un pochino di più, solo 3010mAh, però posso dire che si è comportata bene nei nostri test, potendo arrivare a fine giornata senza grossi problemi anche stressandolo; in ogni caso avrei preferito un piccolo sforzo in più.

Per quanto riguarda la camera Xiaomi Mi A2 è dotato di un sistema di doppie fotocamere da 12 e 20 megapixel, entrambe ƒ/1.75 e pixel da 1.25μm; proprio la seconda fotocamera viene utilizzata, oltre all’effetto sfocatura, per le foto con poca luce, andando a catturare più luce con la tecnologia di pixel binning. Le foto che fuoriescono sono buone e godibili da ogni punto di vista, anche in situazioni di poca luce; un buon passo avanti rispetto al Mi A1 ma non gridiamo al miracolo fotografico.

La camera frontale da ben 20mpx con apertura ƒ/2.2 restituisce ottimi selfie, sia di giorno che la notte, con i suoi ovvi problemi di leggero rumore visibile.

Ormai presente su tutti i nuovi smartphone l’effetto bokeh in questo Mi A2 è possibile sia con la fotocamera posteriore che con quell’anteriore, con buoni risultati di scontornamendo del soggetto.

Per i video possiede un comparto che permette una risoluzione di 4K a 30 fps; la qualità è buona come anche la resa dei colori. In 4K la stabilizzazione elettronica è praticamente assente, presente solo posteriormente se si filma in 1080p.

Il Mi A2 è un device da medio-basso profilo, non performante come i top di gamma ma comunque di qualità, con un processore che lo rende fluido e reattivo senza lag, con un buon comparto fotografico. Adatto sia per l’utente medio che per quelli un pò smanettoni, interessati a cambiare lo smartphone dall’interno con vare rom. Il difetto rimane solo la batteria non performante e anche il Jack cuffie.

È disponibile in Italia in 3 tagli di memoria, rispettivamente 199€ il 4/32, 205€ il 4/64 e 289€ il 6/128.

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Federico Grigolini
Giurista di professione ed amante Apple per passione. La tecnologia mi affascina ed anche nel mio lavoro non posso farne a meno, provare e recensire i prodotti è il mio toccasana.
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